Incontro con il Prof. Antonio Teti: Oltre il codice: l’umano ai tempi dell’AI
Nell’ambito delle attività di arricchimento culturale promosse dal nostro istituto, le classi terze della scuola Michetti-Pascoli hanno avuto il privilegio di incontrare il Prof. Antonio Teti, docente presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, referente per i sistemi informatici, l’Intelligenza Artificiale e la cybersecurity, nonché membro del DAGL. Studioso di riconosciuto prestigio, il Prof. Teti è autore di importanti pubblicazioni edite dal Sole 24 Ore, tra cui Cyber Influence e Digital Profiling, che lo collocano tra le voci più autorevoli del panorama italiano sul tema del digitale e della sicurezza informatica.
L’incontro ha offerto agli studenti un’occasione straordinaria di riflessione su questioni che, pur attraversando la loro quotidianità, raramente vengono affrontate con il rigore e la profondità che meritano.
Il professore ha aperto il confronto sul tema della profilazione digitale, illustrando come ogni azione compiuta online, una ricerca, un like, un contenuto visualizzato, lasci tracce che i sistemi automatizzati raccolgono e analizzano per costruire profili dettagliati degli utenti, orientandone progressivamente pensieri, preferenze e comportamenti. Un meccanismo tanto invisibile quanto pervasivo, che agisce in profondità sulle dinamiche psicologiche e relazionali, in particolare tra i più giovani.
Il discorso si è quindi spostato sull’Intelligenza Artificiale, affrontata nella sua duplice natura: strumento di straordinarie potenzialità, ma anche fonte di rischi concreti se utilizzata senza consapevolezza e senza una guida adeguata. Il Prof. Teti ha sottolineato con forza la necessità di introdurre l’AI ai minori attraverso un percorso educativo strutturato, evitando che uno strumento così potente venga lasciato all’uso spontaneo e privo di istruzioni.
Particolarmente significativo è stato il riferimento a uno studio condotto dal Centro di Ricerca Tecnologica del Massachusetts, secondo cui l’utilizzo prolungato e acritico dell’Intelligenza Artificiale comporterebbe una riduzione delle capacità cognitive fino al 55%, con ricadute preoccupanti sul pensiero critico e sull’autonomia intellettuale. Un dato che ha suscitato riflessione e sorpresa tra i presenti.
Il professore ha infine illustrato i contenuti del Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale del 2024, che disciplina l’uso di questi strumenti con l’obiettivo di tutelare i diritti dei cittadini e garantire uno sviluppo tecnologico responsabile ed etico.
La mattinata ha assunto una dimensione particolarmente vivace grazie alle numerose domande poste dagli studenti, che avevano già affrontato questi temi in classe e si sono dimostrati curiosi, preparati e desiderosi di approfondire. Il dialogo si è naturalmente esteso a scenari più ampi, toccando il mondo del lavoro, le relazioni sociali e le prospettive future di una generazione che crescerà immersa nel digitale.
Un incontro, dunque, che ha saputo coniugare rigore scientifico e accessibilità, lasciando negli studenti strumenti preziosi per orientarsi con maggiore consapevolezza in un mondo in rapida e profonda trasformazione.
























