Professione Angelo Custode
Invito alla visione dello spettacolo “Professione Angelo Custode” che si terrà giovedì 26 ottobre 2023 presso il Teatro Circus alle ore 10:30, nell’ambito del XXXI Premio Nazionale Paolo Borsellino.

Lo spettacolo, adatto per gli alunni delle ultime classi della Scuola Primaria e delle classi della Secondaria I grado è stato ideato e curato dalla prof.ssa Franca Berardi, musiche originali del prof. Stefano Cutilli, attori: studenti ed ex studenti e docente della secondaria I grado Michetti-Pascoli.
Autrice, Ricerca storica e documentazione, regia: Franca Berardi
Musiche originali e supervisione musicale: Stefano Cutilli
Interpreti: Aldo Mattia Schiavone; Giovanni Moriconi; Chiara Cutilli; Annalisa Di Credico; Sofia Di Giacomo;
Marta Marchionne; Emilia Di Donato; Federica Ciarcelluti; Giordano Santovito.
Durata: 40 minuti circa.
Nota dell’autrice:
Non sempre viene data la giusta importanza a coloro che lavorano “dietro le quinte”.
Naturalmente non si deve pensare solo ai registi o ai tecnici necessari per la messa in scena di un’opera.
Esistono, in effetti, delle professioni quasi invisibili o che, per lo meno, vivono nell’ombra ma, nello stesso tempo, che sono un modello di coraggio e generosità: gli Agenti della Polizia di Stato.
Se impegnati nei servizi di scorta, essi rappresentano il valore di chi ogni giorno rischia la propria vita per proteggere la vita altrui. Duro è il loro percorso perché devono possedere teorie e tecniche in materia di sicurezza e diritti umani. Devono avere un grande interesse rispetto alle attività di controllo, vigilanza e prevenzione. Devono mostrare profondo rispetto per la sicurezza pubblica, basandosi sui principi della legalità, dei diritti umani e della dignità della persona.
Non bisogna tralasciare le loro abilità comunicative e la capacità di relazionarsi e ascoltare, la buona attitudine alla collaborazione, la disponibilità agli orari flessibili e straordinari nei fine settimana o durante le festività. Di giorno e di notte.
In tanti si sono sacrificati diventando un exemplum per tutti. Del resto sacrificare (dal latino composto da “sacrum” e “facere”) significa letteralmente “rendere sacro”, come è accaduto per Vito Schifani, Rocco Dicillo, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Antonio Montinaro.
Si tratta di uomini che hanno nascosto le loro ali sotto una divisa e che si sono distinti per dedizione e professionalità, diventando eterni attraverso il ricordo non solo tramandato dalle vedove, dai fratelli, dai figli, ma da tutti. Ricordare, infatti, vuol dire tornare al cuore, rivivere emozioni, conservare nella Memoria.
Essa comprende anche sentimenti. Memoria vuol dire avere punti di riferimento. Vuol dire conoscere se stessi e il mondo che ci circonda. Vuol dire combattere l’indifferenza. Vuol dire guardare indietro per apprezzare e nutrirsi di esempi di solidarietà, giustizia sociale e cooperazione attraverso cui interpretare il presente.
Ricordare permette di crescere e di scegliere come organizzare il proprio domani. Perdere ciò che è stato già raccontato, dunque, vuol dire perdere il futuro. La Memoria è il presente che non smette mai di passare. Senza Memoria non esistiamo. “Gli uomini passano, ma le idee restano e camminano sulle gambe di altri uomini…” (Giovanni Falcone).
Franca Berardi
Prenotazioni: prof.ssa Franca Berardi



















